Gerola Alta (Giarœula in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 162 abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia. È il comune più meridionale della provincia ed è situato a sud-ovest del capoluogo, in val Gerola.[4]
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| Gerola Alta comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Rosalba Acquistapace (lista civica) dal 26-5-2013 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°04′N 9°34′E |
| Altitudine | 1 050 m s.l.m. |
| Superficie | 37,43 km² |
| Abitanti | 162[1] (31-5-2022) |
| Densità | 4,33 ab./km² |
| Frazioni | Case di Sopra, Castello, Fenile, Foppa, Laveggiolo, Nasoncio, Pescegallo, Ravizze, Valle |
| Comuni confinanti | Averara (BG), Bema, Cusio (BG), Introbio (LC), Ornica (BG), Pedesina, Premana (LC), Santa Brigida (BG), Valtorta (BG) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23010 |
| Prefisso | 0342 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 014031 |
| Cod. catastale | D990 |
| Targa | SO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona F, 3 561 GG[3] |
| Nome abitanti | gerolesi |
| Patrono | san Bartolomeo |
| Giorno festivo | 24 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Gerola deve il suo nome alla ghiaia, in dialetto locale gera, poiché ne venne invasa durante una distruttiva piena del torrente Bitto, dal quale è attraversata.[5]
Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 marzo 1954.[6]
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«D'argento, al camoscio al naturale, attento e poggiato su tre monti di verde ed accostato nel cantone sinistro del capo da una stella alpina pure al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.» |
| (D.P.R. del 2 marzo 1954) |
Il gonfalone è un drappo trinciato di verde e di bianco.[6]
Abitanti censiti[7]

Grande rilevanza ha la festa del formaggio bitto, con la tradizionale sagra, che si tiene ogni anno la terza domenica di settembre, e richiama centinaia e centinaia di persone da tutta la Lombardia, e anche oltre. Allevatori e furmagiàt espongono sulle bancarelle innumerevoli forme del famoso formaggio, con cui si fa la polenta taragna.
Il paese ha diverse frazioni: Valle, Nasoncio, Fenile, Pescegallo posto a 1425/1450 metri d'altitudine, Castello, Ravizze, Case di Sopra e Laveggiolo, posto a 1500 metri d'altitudine.
L'artigianato locale è incentrato sulla produzione del tappeto tipico denominato il "pezzotto" valtellinese, caratterizzato da una grande vivacità e varietà di colori, oltre a pregevoli disegni geometrici.[8]
A Pescegallo vi è una stazione turistica di sport invernali con due impianti di risalita per la pratica dello sci alpino, ma la zona è nota soprattutto per la pratica dello sci alpinismo.
Per gli escursionisti dal parcheggio di Pescegallo (1.454 m), è possibile raggiungere a piedi o in seggiovia il rifugio Salmurano (1.848 m) e proseguire verso il passo Salmurano (2.017 m), che congiunge la Valle del Bitto di Gerola alla Val Brembana.
Dal 2018 sindaco del comune è Rosalba Acquistapace.
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