Alpera è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia.
| Alpera comune | ||
|---|---|---|
| Localizzazione | ||
| Stato | ||
| Comunità autonoma | ||
| Provincia | ||
| Territorio | ||
| Coordinate | 38°58′00.12″N 1°13′00.12″W | |
| Altitudine | 823 m s.l.m. | |
| Superficie | 178,47 km² | |
| Abitanti | 2 326 (2015) | |
| Densità | 13,03 ab./km² | |
| Comuni confinanti | Alatoz, Almansa, Ayora (V), Bonete, Carcelén, Higueruela | |
| Altre informazioni | ||
| Cod. postale | 02690 | |
| Prefisso | 967 | |
| Fuso orario | UTC+1 | |
| Codice INE | 02010 | |
| Targa | AB | |
| Nome abitanti | alperino/a | |
| Cartografia | ||
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Le caverne rupestri localizzate nei pressi di Alpera vennero scoperte nel 1910 dall'archeologo spagnolo P. Serrano e dall'abate Breuil. I soggetti dipinti, di piccola dimensione e generalmente trattati in colore piatto monocromo (rosso, nero) rappresentano scene di caccia, di combattimento, di vita domestica. Mentre gli animali (stambecchi, cervi, cavalli) sono di stile naturalista, le persone tendono a una certa stilizzazione detta del tipo di Alpera. Il movimento è espresso con abilità, in particolare nella caverna della Cueva de la Vieja, ove arcieri acconciati con piume, dai corpi agili e nudi e dalle gambe muscolose, e donne vestite con lunghe gonne rigate, vengono rappresentati in vari atteggiamenti.
Quest'arte del Levante spagnolo sarebbe, secondo l'abate Breuil, in parte contemporanea delle opere delle caverne della Francia e della Cantabria; per gli studiosi attuali di preistoria sarebbe invece più recente, precisamente neolitica. neolitica. Alcuni vi hanno riconosciuto un influsso dell'arte rupestre africana, ma l'ipotesi non ha avuto seguito [1].
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