Pòglie Grande[1][2] (in sloveno Veliko Polje, in tedesco Gross Pulle[3][4]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Sesàna, su delle colline (“Vrhe”) che sovrastano la sponda destra del torrente Rassa.
| Pòglie Grande insediamento | |
|---|---|
| Veliko Polje | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione statistica | Litorale-Carso |
| Comune | Sesana |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°46′01.49″N 13°58′37.2″E |
| Altitudine | 556,1 m s.l.m. |
| Superficie | 5,39 km² |
| Abitanti | 62 (2002) |
| Densità | 11,5 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6210 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La località è situata a 15,2 km a nord-est del capoluogo comunale e a 18,3 km dall'Italia.
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio (come nel resto della Carniola), seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; nel 957 la Carniola passò sotto l'autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall'imperatore Ottone II.
In seguito il Ducato di Carinzia passò, come ricompensa per i servigi resi all'imperatore Rodolfo I contro Ottocaro II di Boemia, a Mainardo II di Tirolo-Gorizia, ma nel 1335 alla morte del figlio di questi, Enrico di Carinzia e Tirolo, la regione venne affidata da Ludovico il Bavaro alla Casa d’Asburgo.
Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche.
Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca divenendo comune autonomo[3] che comprendeva gli insediamenti[5] (naselja) di Giacozze (Jakovce), Monte Uràbice (Vrabče) e Tabòr (Tabor) dell'attuale comune di Sesàna.
Dopo la prima guerra mondiale entrò a far parte del Regno d'Italia nella Provincia del Friuli[2] come frazione del comune di Monte Uràbice.
Nel 1927, con la ricostituzione della Provincia di Gorizia[6] venne assorbito, assieme al resto del comune, dal comune di San Vito di Vipacco; passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.
Rappresentato in mappa IGM al 50.000
Monte Ter (Ter), mt 673; Ovčje brdo, mt 621; Trampuš, mt 607; Monte dei Cervi (Jelenca), mt 562
torrente Rassa (Raša); Grižanski potok; Rio Codacane (Pasji rep)
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