Sant'Angelo a Lecore è una frazione dei comuni italiani di Campi Bisenzio e di Signa, nella città metropolitana di Firenze, in Toscana.
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| Sant'Angelo a Lecore frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | Signa |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°48′37″N 11°05′30″E |
| Altitudine | 36 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 806[1] (2011) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 50013, 50058 |
| Prefisso | 055 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
È posta lungo la "via Pistoiese" (ex strada statale 66 Pistoiese), lungo la quale passa il confine tra i due comuni, ed è lambito dal torrente Ombrone Pistoiese.
Il borgo di Sant'Angelo a Lecore risale all'Alto Medioevo ed è ricordato nel 1004 in un atto di donazione a favore del vescovo di Firenze.[2]
La frazione ebbe due momenti di notorietà nel dopoguerra: nel 1951, quando per un momento sembrò che potesse diventare una città del cinema sul modello di Hollywood e Cinecittà (il progetto fu abbandonato per mancanza di fondi); e nell'aprile 1955, quando una Madonna Addolorata ospitata nella chiesa parrocchiale "si mise a piangere", con tanto di "miracolo" (una donna paralitica si mise a camminare). Il prodigio fu comunque smentito dall'Arcidiocesi di Firenze dopo pochi mesi.
Il 4 novembre 1966 (data dell'alluvione di Firenze) l'Ombrone Pistoiese ruppe gli argini nei pressi di Lecore e le sue acque sommersero la frazione (4,20 metri).
Negli anni settanta del XX secolo Sant'Angelo a Lecore fu candidata ad ospitare il nuovo aeroporto fiorentino, progetto poi abbandonato sia per le opposizioni dei comuni di Campi Bisenzio e Prato che per la decisione di potenziare l'aeroporto di Firenze-Peretola.
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