San Fortunato della Collina è una frazione del comune di Perugia (PG).
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Il paese, con 975 abitanti, si trova lungo la strada statale collinare Marscianese che unisce Perugia a Marsciano. Si trova a circa 7 km a sud del capoluogo e a 300 m s.l.m., sul crinale della collina che separa la valle del Tevere dalla piccola valle solcata dal torrente Genna.
| San Fortunato della Collina frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°03′18.61″N 12°23′11.03″E |
| Altitudine | 300 m s.l.m. |
| Superficie | 6,1 km² |
| Abitanti | 975 (01/10/2020) |
| Densità | 159,84 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06132 |
| Prefisso | 075 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | sanfortunatesi |
| Patrono | san Fortunato di Todi, santa Veronica Giuliani, san Cipriano[non chiaro] |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La strada collinare venne tracciata nel XII secolo e lungo di essa furono costruite delle piccole fortificazioni collinari dipendenti dal contado di Porta San Pietro, di cui San Fortunato è un esempio. Dapprima costruito come semplice villa (fine XIII secolo), venne dotato di mura dal Consiglio di Perugia nel 1311 (per proteggerlo dai tuderti), tanto che nel 1380 è elencato come castello. Nel 1416 venne assediato dalle soldatesche di Braccio da Montone, che lo saccheggiano e danneggiano. Nel 1512 è invece la volta dell'esercito del Duca d'Urbino, che lo dà alle fiamme.
Il territorio ha un forte sviluppo agricolo, con vaste coltivazioni di mais e vite. In particolare, la produzione di vini è ben rappresentata dalle cantine Bellucci, che hanno raggiunto un discreto successo commerciale a livello nazionale.
È presente anche l'allevamento, in particolare di ovini e bovini.
Presepe vivente, rappresentato dal 1986 fino al 2011 nell'area del borgo medievale, durante le festività Natalizie, con figuranti in costume e scene di vita quotidiana d'epoca.
Dal 1981, ogni anno nella prima settimana del mese di giugno si svolge la sagra paesana, intitolata fino al 2014: Sagra del bel vedere e del buon mangiare. Dal 2015 la sagra viene rinominata: Sagra del piccione in carrozza.