Robbiano è una frazione del comune italiano di Mediglia posta a nord del centro abitato, verso Zeloforamagno, periferia di Milano. Fu comune autonomo fino al 1841.
| Robbiano frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°25′06.31″N 9°18′35.17″E |
| Altitudine | 97 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 031 (2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20076 |
| Prefisso | 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | MI |
| Nome abitanti | robbianesi |
| Cartografia | |
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Robbiano era un piccolo centro abitato di antica origine, da sempre legato al territorio milanese. La comunità apparteneva alla Pieve di San Giuliano, e confinava con Zeloforamagno e Peschiera a nord, Mercugnano ad est, Mediglia a sud, e Carpianello e Bolgiano ad ovest. Al censimento del 1751 la località fece registrare 142 residenti.[1]
In età napoleonica, nel 1805, la popolazione era salita a 218 unità, ma nel 1809 il Comune di Robbiano venne soppresso ed aggregato per la prima volta a quello di Mediglia[2], recuperando comunque l'autonomia nel 1816 in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto.[3]
Furono gli stessi austriaci tuttavia col tempo, nel 1841, a comprendere la razionalità dell'operato napoleonico, e con dispaccio governativo del 17 gennaio disposero la definitiva annessione del comune robbianese a Mediglia.
La piccola frazione medigliese divenne famosa nel 1974, quando fu sede di uno scontro a fuoco tra le forze dell'ordine e il brigatista Roberto Ognibene. Quest'ultimo sparò uccidendo il maresciallo dei Carabinieri Felice Maritano e riuscì a fuggire, ma venne arrestato dopo pochi giorni. La casa sede della sparatoria era un covo delle Brigate Rosse e al suo interno vennero trovati importanti documenti dell'organizzazione terroristica.