Persano è una frazione del comune italiano di Serre, in provincia di Salerno.
| Persano frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°33′N 15°04′E |
| Altitudine | 53 m s.l.m. |
| Abitanti | 680[1] (1991) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 84023 |
| Prefisso | 0828 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | SA |
| Nome abitanti | persanesi |
| Cartografia | |
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È situata lungo le rive del fiume Sele, al confine con i comuni di Eboli (di fronte alla frazione Fiocche) e Campagna, vicino a quelle del Calore, che segnano il confine con Altavilla Silentina (nella frazione di Borgo Scanno). Da Serre dista circa 12 km.
Esisteva un vero e proprio nucleo abitato nel Medioevo, successivamente scomparso, poi un nuovo nucleo sorse nel corso del XVIII secolo, nelle immediate vicinanze del Casino Reale; Persano è una ex tenuta di caccia borbonica. L'edificio principale è il Real Casino di Caccia di Persano, un edificio realizzato nel 1752 su ordine di Carlo di Borbone, affittuario dei conti De Rossi di Caiazzo e feudatari di Serre. Edificata in un'area posta tra il Sele e il Calore Lucano, ricca di boschi e di selvaggina, nel 1758 divenne di proprietà del Sovrano. La realizzazione del Casino venne affidata all'ingegnere militare Giovanni Domenico Piana, originario di Ponna nel Ducato di Milano,[2] che, dopo aver demolito completamente il vecchio edificio, ne costruì uno ex novo, successivamente rimaneggiato da Luigi Vanvitelli nel 1753[3]. Si presenta su due livelli, un portale d'ingresso in pietra affiancato da due garitte, un atrio decorato a stucco in cui risalta uno scalone terminante con una statua in marmo raffigurante un cane da guardia (attribuito a Antonio Canova). Nella tenuta di Persano, nel 1742, venne realizzato un allevamento militare equino selezionato di razza napoletana, siciliana, calabrese e pugliese con stalloni di razza andalusa e provenzale per creare una razza pregiata per la cavalleria dell’esercito regio. L'edificio e la relativa riserva di caccia sono inglobate in un'area militare, passata all’Esercito italiano dopo l’Unità, attualmente sede del 4º Reggimento carri, dell’8º Reggimento artiglieria semovente Pasubio e del Reggimento Logistico "Garibaldi", organicamente inquadrati nella Brigata bersaglieri "Garibaldi".
Nelle vicinanze dell'area militare è stata istituita l'Oasi di Persano (il cui simbolo è la lontra). È un'area fluviale del Sele, protetta dal WWF, fra i comuni di Serre e Campagna. L'area costiera dei fiumi Sele e Calore rientrano nella Riserva naturale Foce Sele-Tanagro.
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