Avane (AFI: /ˈavane/ o, poeticamente, /aˈvane/[3]) è una frazione del comune italiano di Vecchiano, nella provincia di Pisa, in Toscana.
| Avane frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°47′22.7″N 10°24′30.89″E |
| Altitudine | 6 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 157[1] (2011) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 56019 |
| Prefisso | 050 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | avanesi[2] |
| Patrono | santa Cristina di Bolsena |
| Giorno festivo | 10 maggio |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
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«Bel castello è Avane, e corte |
| (Giosuè Carducci, Rima LXXIX "Faida di Comune", da Rime nuove, Libro VI) |
Avane si trova situato in un'area pianeggiante sulla sponda destra del fiume Serchio, che girando intorno al paese lo chiude all'interno della propria ansa.[4][5] Avane è delimitato a ovest dall'altura di Monte Spazzavento (156 m s.l.m.) e da una serie di colline, estreme propaggini del complesso del Monte Pisano, le cui pareti sono particolarmente note come palestre naturali per l'arrampicata.[5] Nell'area in piano sono frequenti piantagioni (soprattutto spinaci e rapi, ma anche granturco) e frutteti, mentre sulle colline si produce olio extravergine grazie alla presenza di uliveti.[5]
Avane dista 3 km da Vecchiano e poco più di 9 km da Pisa.

Il toponimo è riconducibile al latino ad vēnandum (alterato successivamente in ad venanum), cioè «per cacciare», e sta ad indicare la presenza di un territorio, composto da foreste o bandite, i cui proprietari erano soliti utilizzare per praticare attività venatorie: a conferma di questa ipotesi vi sono altri toponimi riconducibili a queste attività, come Falconaja e Cafaggioreggio, oggi due vie del paese con i nomi di "Falcata" e "Cafaggio".[4][6] Il territorio di Avane risulta abitato già in epoca preistorica sino al periodo romano, e in epoca alto-medievale è proprietà della Corona d'Italia.[6] Il paese è citato per la prima volta in un documento del 952.[4][6] Altri documenti che ricordano Avane sono i diplomi di Corrado II (1138) e Federico I (1178) indirizzati all'arcivescovo di Pisa, per ottenere l'investitura dalla corte e distretto di Avana.[4] In epoca medievale è ricordata anche la presenza, oltre che della pieve di Santa Cristina ancora oggi esistente, di altre due chiese scomparse: la chiesa di Santo Stefano, nota dal 1128, e quella di San Salvatore, attestata al 1212 e dipendente dal diruto castello di Rosaiolo.[6]
Le alture che compongono il Monte Spazzavento, parte del complesso del Monte Pisano, sono note per la presenza di pareti di roccia molto frequentate dai praticanti di arrampicata. I due principali settori che compongono la parete sono quello della Baccanella e quello della Valle dei Porci.[7]
In passato esisteva una squadra di calcio, denominata Avane F.C. e fondata nei primi anni del Novecento, fallita per motivi economici intorno al 1960, che ha raggiunto la prima categoria. I colori sociali erano verde, nero e arancione. [senza fonte]
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