Armo (Armo in ligure[4]) è un comune italiano di 118 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria. Per numero di abitanti, è il comune meno popoloso della provincia e il quarto in Liguria, preceduto dai comuni genovesi di Rondanina, Fascia e Gorreto.
| Armo comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Massimo Cacciò (lista civica Pro Armo) dal 6-6-2016 (2º mandato dal 4-10-2021) |
| Data di istituzione | 1949 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°05′14.73″N 7°54′50.03″E |
| Altitudine | 578 m s.l.m. |
| Superficie | 10,09 km² |
| Abitanti | 118[1] (31-5-2022) |
| Densità | 11,69 ab./km² |
| Frazioni | Trastanello |
| Comuni confinanti | Caprauna (CN), Ormea (CN), Pieve di Teco, Pornassio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 18026 |
| Prefisso | 0183 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 008004 |
| Cod. catastale | A418 |
| Targa | IM |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 536 GG[3] |
| Nome abitanti | armensi |
| Patrono | san Giovanni Nepomuceno |
| Giorno festivo | 16 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Il borgo di Armo sorge alla testata della valle, adiacente al torrente Arogna (affluente del fiume Arroscia), ai piedi del monte Rocca delle Penne (1501 m); altri rii del territorio armense sono il rio Boschi, Figliarine, Fontana Fredda, Isorella, Pian di Ghisa, Poverina e Tanello.
Altre vette del territorio comunale sono il monte Ariolo (1219 m) e il Bric Castagnino (1215 m).
Alcuni ricercatori sostengono che il nome Armo derivi dalla parola prelatina "barma" che indica una sommità rocciosa o una grotta[5], ovvero ipotizzano una derivazione dal nome personale germanico "Armo" col significato quindi di "terreno di Armo", così come è stato ipotizzato per il borgo di Armo (Valvestino), in provincia di Brescia, o per la frazione di Armio nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca in provincia di Varese[6].

Antico piccolo borgo del medioevo si unì, assieme ad altri borghi adiacenti, nel 1233 alla formazione del nuovo centro di Pieve di Teco[7].
Venne quindi compreso nel Marchesato di Clavesana[7], signori della valle, e in parte tra i domini dei Del Carretto[7], fino alla cessione alla Repubblica di Genova nel 1386[7] che inserì il territorio armense nel capitaneato della Valle Arroscia[7].
Durante il dominio genovese aspre furono le lotte con il vicino comune cuneese di Caprauna, per il dominio di entrambi sui pascoli.
Già compreso nell'orbita amministrativa di Pieve di Teco[7], che comunque dotò la comunità di Armo di una limitata autonomia[7], con la dominazione francese il territorio si smarcò dalla giurisdizione pievese rientrando dal 2 dicembre 1797 all'interno della Repubblica Ligure[7][8]. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del VIII cantone, con capoluogo Pieve, della Giurisdizione di Centa e dal 1803 centro principale del III cantone omonimo nella Giurisdizione degli Ulivi[7][8]. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.
Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna[7], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861[7]. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel V mandamento di Pieve di Teco del circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Porto Maurizio (poi provincia di Imperia, dal 1923)[7].
Nel 1928[9] il comune di Armo fu soppresso e aggregato al territorio comunale di Pieve di Teco[7]; al 1949[10] risale la ricostituzione a comune autonomo[7].
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Arroscia e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[11], ha fatto parte fino al 2011 della Comunità montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia.

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«Inquartato: il primo, di azzurro, alla lettera maiuscola A, d'oro; il secondo, di verde, alla campana d'oro, legata di rosso; il terzo, di rosso, ai due ricci di castagno, d'oro, fogliati di quattro dello stesso, posti in banda; il quarto, d'oro, al grappolo d'uva, di porpora, unito al tralcio al naturale, posto in fascia, fogliato di due, di verde. Ornamenti esteriori da Comune.» |
| (Descrizione araldica dello stemma[12]) |
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«Drappo partito di giallo e di azzurro» |
| (Descrizione araldica del gonfalone[12]) |
Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 7 aprile del 2003.[13]


Abitanti censiti[14]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti ad Armo sono 14[15].
Il Comune di Armo ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[16]
Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalla frazione di Trastanello e dalle contrade storiche di Besta, Costa, Grenzolini e Ponte per una superficie territoriale di 10,09 km²[17].
Confina a nord con il comune di Ormea (CN), a sud con Pieve di Teco, ad ovest con Pornassio e ad est con Caprauna (CN).
Il comune si basa principalmente sull'attività agricola e dei suoi prodotti naturali. Nel territorio prevale la coltivazione dell'ulivo e della vite, da cui si ricavano olio extravergine di oliva e vino. Si pratica inoltre lo sfruttamento delle zone boschive e dell'allevamento da bestiame ricavando legname e la raccolta di funghi, oltre che alla produzione del latte.
Il territorio di Armo è attraversato principalmente dalla strada provinciale 6 che permette il collegamento stradale con Pieve di Teco, a sud, e con Pornassio ad ovest.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 giugno 1988 | 6 settembre 1991 | Annuccio Cacciò | lista civica | Sindaco | [18] |
| 10 ottobre 1991 | 7 maggio 1992 | Antonio Maffone | lista civica | Sindaco | [19] |
| 22 maggio 1992 | 7 giugno 1993 | Marino Cacciò | lista civica | Sindaco | |
| 7 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Sergio Maffone | lista civica | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Sergio Maffone | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Maura Barbera | lista civica | Sindaco | |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Maura Barbera | lista civica | Sindaco | |
| 24 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Gianfranco Colombo | Pro Armo (lista civica) |
Sindaco | |
| 20 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Massimo Cacciò | Pro Armo (lista civica) |
Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Massimo Cacciò | Pro Armo (lista civica) |
Sindaco | |
Armo fa parte dell'Unione dei comuni dell'Alta Valle Arroscia.
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