Kalkan è una città sulla costa turca del Mediterraneo orientale, e un'importante destinazione turistica. L'area comprende molti siti storici (come Tlos e Kekova) e molte belle spiagge (tra cui quelle di Patara e di Kaputaş).
| Kalkan Mahalle | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Mar Mediterraneo |
| Provincia | Adalia |
| Distretto | Kaş |
| Territorio | |
| Coordinate | 36°15′29.22″N 29°24′29.92″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 07960 |
| Prefisso | 0242 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
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Kalkan è un'antica città di pescatori e l'unico porto sicuro tra Kaş e Fethiye; è famosa per le sue case bianche che scendono verso il mare e le sue bouganvillea dai colori vivaci. Ha una media di 300 giorni di sole all'anno.
Fino all'inizio degli anni 1920, la maggior parte dei suoi abitanti erano greci,[1] e la cittadina si chiamava Kalamaki.[2] Essi partirono nel 1923 a causa dello scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia dopo la guerra greco-turca e emigrarono nella vicina Kastellòrizo e principalmente in Attica, dove popolarono la città di Kalamaki. Case greche abbandonate possono ancora essere viste a Kalkan.[1]
Kalkan fino agli anni '70 è stata un'importante città portuale, essendo l'unico porto dei dintorni. È declinata dopo la costruzione della strada per Fethiye, ma è rinata dopo l'emergere dell'industria del turismo nella regione.
Anche se amministrativamente fa parte della provincia di Antalya, Kalkan economicamente e per quanto riguarda i trasporti è collegata più strettamente a Fethiye.
Nel 2012 il 96% dei turisti che hanno soggiornato a Kalkan provenivano dal Regno Unito.[3]
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