Vigheffio è una frazione del comune di Parma, appartenente al quartiere Molinetto.
| Vigheffio frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°46′38.9″N 10°17′00″E |
| Altitudine | 90 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 43125 |
| Prefisso | 0521 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La località è situata 6,64 km a sud-ovest del centro della città.[1]
Vigheffio sorge in posizione pianeggiante sulla sponda sinistra del torrente Baganza.[2]
Il borgo medievale di Vicheffulo fu menzionato per la prima volta con altre località nel 962 nell'atto in cui l'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia riconobbe al vescovo di Parma Oberto l'autorità, oltre che sulla città, anche su 3 miglia di contado intorno a essa.[3]
La più antica testimonianza dell'esistenza della chiesa del villaggio risale invece al 1230.[4]
Per effetto dei decreti napoleonici, nel 1806 Vigheffio divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di San Martino Sinzano;[2] in seguito alla soppressione dell'ente nel 1866, il territorio di Vigheffio fu inglobato dal comune di San Pancrazio Parmense,[5] a sua volta sciolto e assorbito da quello di Parma nel 1943.[6]

| Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giacomo Apostolo (Parma). |
Menzionata per la prima volta nel 1230 quale cappella dipendente dalla pieve di Gaione, la chiesa, elevata a sede di parrocchia verso il 1578, fu ristrutturata nel XVIII secolo in stile neoclassico; modificata internamente nel 1837 con la sostituzione delle capriate della navata con una volta a botte su finanziamento della duchessa di Parma Maria Luigia, fu restaurata nel 1940.[4]
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