Ulignano è una frazione del comune italiano di San Gimignano, nella provincia di Siena, in Toscana.
| Ulignano frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°30′19.84″N 11°04′53.94″E |
| Altitudine | 168 m s.l.m. |
| Abitanti | 506[1] (2011) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 53037 |
| Prefisso | 0577 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | ulignanese, ulignanesi[2] |
| Cartografia | |
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Il territorio di Ulignano è abitato sin dall'epoca antica, come dimostrano i ritrovamenti archeologici, tra cui il rinvenimento avvenuto nel 2002 di una stele etrusca frammentaria databile tra il VI e il V secolo a.C..[3]
Ulignano è ricordato nel privilegio di Enrico VI del 28 agosto 1188 a favore di Ildebrando Pannocchieschi, vescovo di Volterra, anche se non va confuso con l'omonimo borgo volterrano.[4] Passò poi sotto il dominio del comune di San Gimignano nel 1251 e i suoi abitanti sono infatti citati negli statuti sangimignanesi del 1255.[4]
Ulignano contava 174 abitanti nel 1833.[4]
| Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Bartolomeo (Ulignano). |
La chiesa di San Bartolomeo, sede dell'omonima parrocchia appartenente all'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino,[5] sorge all'estremità meridionale del paese; sorse nel XII secolo e venne integralmente ricostruita, utilizzando i materiali dell'edificio antico, nel 1910. È in stile neoromanico, con facciata a capanna in pietra, al centro della quale si aprono il portale e un rosone circolare; alle spalle dell'edificio, si eleva la torre campanaria, in laterizi.[6] L'interno è a navata unica con soffitto a capriate lignee, con due altari laterali in travertino (dedicati rispettivamente alla Madonna Addolorata e al Sacro Cuore di Gesù) e, al centro, fonte battesimale del medesimo materiale; l'aula termina con l'abside quadrangolare, illuminata da un'esile monofora ad arco, che ospita un dipinto su tavola dell'ultimo quarto del XV secolo raffigurante la Madonna in trono col Bambino tra i santi Bartolomeo e Stefano, opera di Pier Francesco Fiorentino.[7] L'organo a canne, costruito nel 1965 dalla ditta Buerkle ed installato nel 2010, dispone di 5 registri ed è a trasmissione integralmente meccanica.
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