Spinazzo/Varco Cilentano, è una borgata[1] del comune di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno.
| Spinazzo Borgata | |
|---|---|
| Spinazzo/Varco Cilentano | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°24′33″N 15°01′29″E |
| Altitudine | 19 m s.l.m. |
| Abitanti | 74 (2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 84050 |
| Prefisso | 0828 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | capaccesi |
| Patrono | sant'Antonio[quale?] |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
L'abitato si sviluppa in zona pianeggiante a 19 m s.l.m. circa, fra la borgata Torre/Licinella e il Monte Calpazio. In base all'ultimo censimento (2001) ha 74 abitanti.
Il territorio dall'epoca medievale è stato un feudo ed è appartenuto a diverse famiglie nobili fra cui i Sanseverino che nel 1466 lo vendettero ai Brancaccio e nel 1536 venne acquistato da Giovanni Michele Gomes.[2]
A seguito della Riforma agraria il latifondo venne suddiviso in poderi assegnati dapprima ad abitanti di Capaccio, ed in seguito acquistati da contadini provenienti da Pontecagnano Faiano.[3]
Il principale edificio storico del territorio è la Masseria Baronale, risalente al XVIII secolo. Realizzato su due livelli è dotato di una corte, una cappella in stile barocco, case coloniche, fienili e scuderie.
Fra il 1972 e il 1973 è stata scoperta una necropoli lucana comprendente 180 tombe.[4]
In località Tempa del Prete, durante la campagna di scavi effettuata tra il 1953 e il 1968 è stata rinvenuta una necropoli, databile fra il V secolo a.C. e il IV secolo a.C., comprendente una superficie di 1,45 ha. Il rinvenimento più famoso fu la Tomba del Tuffatore.[5]