Sarano è una località (non è considerata frazione) del comune di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Essa si trova al confine nord del comune, dove confina con Conegliano. È attraversata dai fiumi Crevada e Monticano.
|
|
Questa voce o sezione sull'argomento centri abitati del Veneto non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
|
| Sarano frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°51′N 12°17′E |
| Altitudine | 55 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 680[1] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 31025 |
| Prefisso | 0438 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | saranesi |
| Patrono | san Martino vescovo |
| Giorno festivo | 11 novembre |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Edificio di modeste dimensioni e di antica origine, la chiesa parrocchiale di Sarano si presenta con facciata a capanna caratterizzata solo dal portale lapideo rettangolare, dal rosone centrale e dal timpano, nel quale è inscritto un rosone di dimensioni più piccole.
L'interno, a una navata, è coperto da volta a botte e illuminato per mezzo di sei aperture circolari (sul modello del rosone della facciata) ai due lati, dove si aprono due coppie di cappelle laterali.
Un arcone a tutto sesto introduce all'altare maggiore, dove è custodita una pala raffigurante Madonna col Bambino tra i santi, opera del 1793 di Pietro Antonio Novelli. Ai lati dell'altare due statue marmoree di buone dimensioni rappresentano due angeli.
Il Mulino Casagrande è un edificio situato prima del ponte sul fiume Crevada (percorrendo la strada provinciale in direzione Bocca di Strada); esso è legato alle vicende della Prima guerra mondiale, raccontate nel diario della maestra Casagrande.
Fatta erigere nel Settecento dalla famiglia Tiepolo di Venezia e in seguito passata ai nobili Campana e Corner, la villa presenta - oltre al corpo centrale - due barchesse simmetriche e un oratorio; antistante la villa si apre un giardino all'italiana e nel retro si estende un ampio parco progettato dall'architetto paesaggista Antonio Caregaro Negrin.
Altri progetti