Ramini è una frazione del comune di Pistoia posta a 2,7 km dal capoluogo comunale[2].
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| Ramini frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°50′N 10°55′E |
| Abitanti | 2 350[1] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 51100 |
| Prefisso | 0573 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La località di Ramini è citata già in documenti del X secolo: una casa et ressortes a Ramini fu donata alla Cattedrale di Pistoia dal conte Teudicio con atto del 2 novembre 944[3]; più tardi nella stessa località il vescovo di Pistoia ebbe una vigna con atto di permuta del 22 febbraio 967[4]. Nel XVI secolo vi risiedeva il poeta Tommaso Baldinotti[5], poi il paese è anche citato in alcuni libri dei secoli successivi. Fino al 1877 Ramini apparteneva al comune di Porta Lucchese, una delle quattro "cortine" nelle quali era diviso il contado di Pistoia[6]. Fra i monumenti di Ramini si ricorda la chiesa intitolata a San Niccolò[6][7], ricostruzione settecentesca della chiesa di Santa Maria in loco Ramini già documentata nel dicembre 1035[1].