Pocaia (300 m s.l.m.) è una frazione del comune di Monterchi, da cui dista 2,35 km., in provincia di Arezzo nella Diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro[1], nata tra il XII e XIII secolo come espansione del castello di Pocaia di cui non restano testimonianze materiali.
| Pocaia frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Valtiberina |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°29′18.46″N 12°05′30.59″E |
| Altitudine | 300 m s.l.m. |
| Abitanti | 300 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 52035 |
| Prefisso | 0575 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
E citata nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana di Emanuele Repetti[2] come toponimo collegato a due parrocchie: S. Agata a Pocaja, e S. Biagio a Pocaja. Santi legati ai primi martiri cristiani il cui culto si sviluppa attorno ai V e VI secolo. E citata anche come luogo con presenza di casi di colera sporadico nel 1856[3]
Vi sono stati fatti ritrovamenti archeologici relativi ad un fundus d'epoca romana appartenuto a Plinio il Giovane attivo fino al III e IV sec. d.C.ed a una necropoli del I sec. a.C.[4]
Fino ai primi anni del Novecento era presente il culto della "Madonna del latte"[5]. Nella locale Chiesa della Madonna Bella è venerata, come protettrice degli autisti e dei viaggiatori, una Madonna con bambino in terracotta [6]