Pievina è una località del comune italiano di Asciano, nella provincia di Siena, in Toscana.
| Pievina frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°15′16.3″N 11°30′41″E |
| Abitanti | 97[1] |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
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Il borgo della Pievina è situato nella parte settentrionale del territorio del comune, a metà strada tra Asciano a sud e Vescona a nord, lungo la strada provinciale 438 Lauretana che collega il capoluogo comunale con Taverne d'Arbia e il raccordo Siena-Bettolle. Poco a nord della località ha origine il borro di Botaroni (5 km)[2], che va poi ad immettersi nel fiume Ombrone presso Asciano.
Pievina dista 5 km dal capoluogo comunale e poco più di 25 km da Siena.
La località di Pievina è ricordata per la prima volta nella controversia territoriale del 715 tra i vescovi di Arezzo e quelli di Siena, ed era dipendente dalla parrocchia di San Vito in Versuris.[3][4] Il toponimo Pievina proviene dalla presenza della chiesa di San Giovanni Battista, e il diminutivo è da imputarsi, se non direttamente alle dimensioni effettive dell'edificio, almeno dal fatto di essere stata una chiesa suffragianea, come ipotizza il Repetti.[3][4]
In epoca alto-medievale la Pievina fu signoria dei conti della Scialenga, i quali nel 1023 la cedettero al monastero della Berardenga.[3][4] Divenuta pievania, comprendeva sotto di sé anche il borgo di Vescona, l'abbazia dei Santi Jacopo e Cristoforo a Rofeno e il popolo di San Simone a Sarchianello, presso la villa signorile delle Campane.[3]
Pievina contava 135 abitanti nel 1640, 121 nel 1754 e 134 abitanti nel 1833.[3]
Pievina è una delle quattro storiche parrocchie che compongono l'abbazia territoriale di Monte Oliveto Maggiore, sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede.

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