Pappiana (già Papiana)[3] è una frazione del comune italiano di San Giuliano Terme, nella provincia di Pisa, in Toscana.
| Pappiana frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°46′42″N 10°24′51.98″E |
| Altitudine | 10 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 100[1] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 56017 |
| Prefisso | 050 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | pappianese, pappianesi[2] |
| Cartografia | |
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La frazione di Pappiana è situata nella valle del Serchio, sulla riva sinistra del fiume, lungo la strada che collega San Giuliano Terme con Pontasserchio. Il paese è attraversato dal corso d'acqua del canale Demaniale che da Ripafratta termina a Pisa in piazza delle Gondole. La frazione confina a nord con Rigoli, ad est con Orzignano, a sud con San Martino a Ulmiano e ad ovest con Pontasserchio, formando con queste ultime due un'unica area urbana di oltre 6 000 abitanti sulle sponde del fiume Serchio.
Il borgo di Pappiana è ricordato già nel IX secolo, in quanto in un periodo antecedente al luglio 801 fu qui consacrata la chiesa di Santa Maria da Giovanni arcivescovo di Lucca.[3] Proprio nel territorio di Pappiana si verificarono nel 1004 le prime ostilità tra le città di Pisa e di Lucca.[3] A Pappiana ha risieduto inoltre l'imperatore Enrico II, che da qui inviò un privilegio in favore della badia a Settimo nel 1014.[3] La corte imperiale di Papiana fu poi assegnata dall'imperatore Enrico III alla cattedrale di Pisa, in seguito confermata nel 1103 all'Opera della Primaziale Pisana dalla contessa Matilde di Canossa.[3] Completata la costruzione del duomo di Pisa, tutti beni posti in Papiana furono affidati nel 1127 dall'arcivescovo Rogerio Ghisalbertini al capitolo della cattedrale.[3]
Pappiana nel 1551 contava 117 abitanti e nel 1833 erano già aumentati a 488.[3]
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