Fiorenzuola di Focara è una frazione della sesta circoscrizione del comune di Pesaro. Fu comune autonomo fino al 1929.
| Fiorenzuola di Focara frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°56′59.78″N 12°49′20.57″E |
| Altitudine | 177 m s.l.m. |
| Abitanti | 133[1] (2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 61010 |
| Prefisso | 0721 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cod. catastale | D610 |
| Patrono | sant'Andrea |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
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«Poi farà sì ch'al vento di Focara, |
| (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, XXVIII Canto) |
Sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul Mare Adriatico, nel centro del Parco naturale regionale del Monte San Bartolo, a 11 km dal capoluogo comunale Pesaro e 8 km dalla località balneare di Cattolica. Dalla cima della collina a strapiombo sul mare partono alcune stradine, più o meno tortuose, che portano fino a riva, in un luogo ancora incontaminato dal turismo di massa.
Il termine "Focara" deriva dai fuochi che anticamente venivano accesi sul punto più alto del monte, per essere punto di orientamento visibile a distanza ai naviganti.
Insediamento romano di antica origine, in ragione della posizione strategica su uno dei pochissimi promontori dell'Adriatico settentrionale (l'unico, da Trieste ad Ancona), Fiorenzuola e il suo castrum furono parte di quel sistema difensivo (composto inoltre da Casteldimezzo, Gradara e Granarola) edificato fra il X e il XII secolo e volto al controllo del confine fra la curia ravennate e quella pesarese, e successivamente fra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro. Nel XII secolo venne inoltre edificata la chiesa di Sant'Andrea, della quale rimane oggi intatto il campanile.
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