Cornale (Curnà in dialetto oltrepadano[senza fonte]) è una località di 734 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia, sede del comune italiano di Cornale e Bastida. Si trova nella zona nordoccidentale della pianura dell'Oltrepò Pavese, alla destra del Po, tra le foci dei torrenti Scrivia e Curone.
| Cornale sede comunale di Cornale e Bastida | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°02′36.38″N 8°54′39.46″E |
| Altitudine | 74 m s.l.m. |
| Superficie | 2,11 km² |
| Abitanti | 747[1] (31-12-2010) |
| Densità | 354,03 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 27056 (già 27050) |
| Prefisso | 0383 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 018055 |
| Cod. catastale | D017 |
| Targa | PV |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | cornalesi |
| Cartografia | |
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Cornale apparteneva al feudo di Casei, di cui seguì sempre le sorti, passando dai Beccaria ai Torelli di Ferrara, che furono nominati nel 1456 Marchesi di Casei e Cornale.
Nel XVIII secolo il comune era noto con il nome di Cornale con Torello, essendo Torello una grossa frazione posta più a ovest, sul Curone, di fronte a Bastida de' Dossi. Essa scomparve all'inizio del secolo successivo, quando anche Bastida de' Dossi (vedi) fu abbandonata e ricostruita più a sud. Anche Cornale sorgeva allora un poco più a nord, più o meno all'estremità settentrionale del paese attuale. Il paese fu a poco a poco ricostruito, diviso in più nuclei su diverse strade, che solo lentamente si sono fusi in un unico centro, con pianta piuttosto dispersa.
Il 4 febbraio 2014, a seguito di un referendum, Cornale si è unita insieme al limitrofo comune di Bastida de' Dossi nel nuovo ente comunale di Cornale e Bastida.

Lo stemma comunale era stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 18 luglio 2006.[3]
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«Semipartito troncato: il primo di rosso, all'arbusto di corniolo di verde, fustato e sradicato al naturale, fruttato di rosso; il secondo di azzurro, al toro furioso d'oro, allumato di rosso; il terzo di verde, alle tre fasce diminuite ondate di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune.» |
| (D.P.R. del 18 luglio 2006) |
Il gonfalone era un drappo partito di giallo e di rosso.
Abitanti censiti[4]

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