Coloreto (Clorèi in dialetto parmigiano) è una piccola frazione del comune di Parma, appartenente al quartiere Lubiana.
| Coloreto frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°46′06.1″N 10°22′51.8″E |
| Altitudine | 58 m s.l.m. |
| Abitanti | 85[2] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 43123 |
| Prefisso | 0521 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La località è situata 5,15 km a sud-est del centro della città.[1]
La frazione sorge in posizione pianeggiante alla quota di 58 m s.l.m.,[1] tra le campagne a sud-est di Parma.[3]
Coloritae fu menzionata con altre località nel 962 nell'atto, di dubbia autenticità, in cui l'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia riconobbe al vescovo di Parma Oberto l'autorità, oltre che sulla città, anche su 3 miglia di contado intorno a essa.[4]
La più antica testimonianza dell'esistenza della chiesa del villaggio risale invece al 1182.[5]
Nel 1317 Coloreto e la vicina Martorano furono devastate dalle truppe di Giberto III da Correggio.[6]
Dopo l'Unità d'Italia Coloreto divenne frazione del comune di Marore,[3] soppresso nel 1870, quando fu costituito il comune di San Lazzaro Parmense, a sua volta cessato nel 1943.[7]

| Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Biagio (Parma, Coloreto). |
Menzionata per la prima volta nel 1182, la chiesa romanica, dedicata a san Desiderio, fu probabilmente ricostruita alla fine del XV secolo e reintitolata entro il 1493 a san Biagio; elevata a parrocchia nel 1564, fu profondamente ristrutturata nel 1947; la chiesa neoclassica è internamente decorata con dipinti novecenteschi.[5]
Altri progetti