Cerreto è una frazione del comune italiano di Sorano, nella provincia di Grosseto, in Toscana.[2]
| Cerreto frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°40′51.68″N 11°44′24.67″E |
| Altitudine | 467 m s.l.m. |
| Abitanti | 16 (2011) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 58010 |
| Prefisso | 0564 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | cerretano, cerretani[1] |
| Cartografia | |
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Il borgo del Cerreto è situato in un'area dell'entroterra della Maremma grossetana nota come area del Tufo, a circa 4 km a est del centro di Sorano. Il Cerreto si sviluppa in un pianoro a nord della strada provinciale per San Quirico.
Il territorio del Cerreto, in epoca medievale, era giurisdizione della pieve di Santa Maria dell'Aquila e si è sviluppato principalmente a partire dal XVIII secolo come centro di pastori e contadini della campagna soranese. Il borgo è noto principalmente per l'apparizione mariana che la tradizione vuole sia avvenuta alla giovane pastorella Veronica Nucci (26 novembre 1841 – 9 novembre 1862) il 19 maggio 1853[3], che lo ha reso meta di numerosi pellegrinaggi, soprattutto a partire dal 1864, anno in cui venne aperto al culto il santuario in ricordo dell'avvenimento. Il 19 maggio 1978, ricorrenza dei 125 anni dell'evento, è stata posta per volere della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello una targa commemorativa sulla casa natale di Veronica Nucci.

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione del Cerreto. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile la cifra riferita al solo capoluogo di frazione.
Dal 1991 sono contati da Istat solamente gli abitanti del centro abitato, non della frazione.
| Anno | Abitanti | |
|---|---|---|
| Frazione | Centro abitato | |
| 1745 | 244 | - |
| 1833 | 160 | - |
| 1845 | 175 | - |
| 1921 | 388 | - |
| 1931 | 231 | - |
| 1961 | 218 | 32 |
| 1981 | 108 | 21 |
| 2001[5] | - | 19 |
| 2011 | - | 16 |
Uno dei prodotti tipici del comune di Sorano è la cosiddetta "Pastorella del Cerreto", una varietà di caciotta prodotta nella frazione del Cerreto, in località La Fratta, con latte di pecora e di vacca. La forma è caratterizzata dalla buccia di colore rosso mattone, dovuto al trattamento con la polpa di pomodoro, e da un lungo e complesso processo di trasformazione che rimane invariato da secoli. Il nome del prodotto è chiaramente ispirato alla vicenda della pastorella Veronica Nucci.[6]
La frazione è costituita da un piccolo centro abitato, il borgo del Cerreto (467 m s.l.m., 16 abitanti)[7], intorno a cui vertono varie località abitate del territorio, come le borgate di Montesorano (490 m s.l.m., 28 ab.)[7], Sant'Anna (450 m s.l.m., 15 ab.)[7] e le piccole località di La Fratta e San Cesareo.
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