Cazzano era un antico centro abitato del lodigiano, abbandonato perché esposto alle inondazioni dell'Adda. Sorgeva a sud-est di Marzano, nell'odierno territorio comunale di Merlino.
| Cazzano centro abitato scomparso | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Merlino |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°25′09.85″N 9°27′17.54″E |
| Abitanti | 0 |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Poche e frammentarie sono le notizie su questo antico paese del lodigiano, menzionato in alcuni documenti a partire dal XII secolo.[1]
Certo è che vi sorgeva una chiesa parrocchiale intitolata all'Assunta,[2] appartenente alla pieve di Bariano della diocesi di Lodi.[3] In seguito la chiesa fu citata come rettoria e nel 1515 venne data in commenda da papa Leone X al suo cameriere segreto, conte Alessandro Leccami.[3]
Il paese fu più volte colpito dalle rovinose inondazioni dell'Adda e da queste semidistrutto; a fine Cinquecento restavano in piedi solo due case, e pertanto si provvedette a sopprimere la parrocchia aggregandola a quella di Marzano.[2] Il comune di Cazzano, ridotto di fatto ad amministrazione dei fondi agricoli, sopravvisse tuttavia fino al 1757.[4]
Oggi solo la cascina Cazzanello ricorda l'antico toponimo.