Buda è una frazione del comune di Medicina, nella Città metropolitana di Bologna.
|
|
Questa voce o sezione sull'argomento centri abitati dell'Emilia-Romagna non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
|
| Buda frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°31′02″N 11°42′03″E |
| Altitudine | 7 m s.l.m. |
| Abitanti | 320[1] (31 dicembre 2017) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 40059 |
| Prefisso | 051 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | budini |
| Patrono | santa Maria Annunziata |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Il toponimo Buda compare già in documenti dell'885; fu pieve molto importante tra il IX e l'XII secolo; Buda fu sede di un importante porto vallivo, mentre ora comprende nel suo territorio l'Oasi del Quadrone e numerosi altri relitti palustri che fanno parte dei Biotopi e ripristini ambientali di Medicina e Molinella.
Buda ebbe un importante canale navigabile nelle vicinanze, in cui si intraprendevano ricchi commerci con Ferrara e con l'Adriatico, tanto che nel 1235 la città di Bologna decise di interrare il porto per trarne vantaggio; dopo la chiusura forzata del porto il paese conobbe un periodo di decadenza in cui il territorio subì diverse alluvioni che formarono delle paludi e dei boschi.
La primitiva chiesa di Santa Maria Annunziata di Buda fu edificata nel IX secolo presso l'antico porto vallivo; venne più volte alzata di livello a motivo della zona valliva. La chiesa attuale è stata edificata nel XVIII secolo sull'antica pieve, di cui si hanno notizie già dall'XI secolo[o dal IX secolo?]. L'aspetto esterno che ha oggi si deve a un rifacimento seicentesco ed a profondi restauri effettuati nei primi del settecento. All'interno poco al di sopra del pavimento odierno sono ancora presenti le antiche arcate della pieve originaria.
A nord rispetto al centro della frazione si trova l'Oasi del Quadrone, che comprende una grande diversità biologica, poiché non è mai stata prosciugata, e in cui passano molti uccelli per sostare o per nidificare. È luogo fertile per molte specie di piante, microrganismi, insetti, anfibi, rettili, pesci, uccelli e mammiferi. Le visite all'Oasi sono possibili in autunno e in primavera. L'oasi del Quadrone fa parte dei Biotopi e ripristini ambientali di Medicina e Molinella.
Abitanti residenti[2]