Bossolasco, dal latino "Buxolascum" cioè "luogo di foreste di bossi"; sorge su un elevato (m. 747 s.l.m.) colle, sopra la valle Belbo.
Storia
Il Castello dei Balestrino.
I primi documenti che parlano di Bossolasco risalgono al 1077, ma è presumibile sia stato coinvolto in vicende storiche precedenti: la dominazione romana prima, quella barbarica poi.
I documenti successivi al 1077 raccontano le vicende di quest'epoca feudale, e in seguito le lotte tra i Marchesi del Monferrato e i Marchesi Del Carretto; i hanno anche documenti che risalgono ai tempi della dominazione francese sotto, Napoleone, all'appartenenza di Bossolaco al Regno di Savoia e, dal 1861, a quello d'Italia.
Durante la Resistenza (tra il 1943 e il 1945) il suo territorio fu controllato dalle formazioni partigiane, cui è dedicato il "Parco della Resistenza".
Simboli
«Scudo d'azzurro, a tre colli di verde, quello di mezzo più alto e cimato da una pianta di bosso al naturale; i colli sormontati da tre stelle d'oro a cinque raggi male ordinate, con un fiume al naturale uscente a destra del colle principale e volgente verso la punta dello scudo; il tutto posato sulla campagna di verde.[4]»
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa San Giovanni Battista, in piazza XX settembre
La parte più antica del centro abitato si estende attorno alla piazza "XX Settembre", nelle vie Umberto I d'Italia, Roma e sulla circonvallazione Bauzano.
Architetture religiose
Chiesa di San Giovanni Battista, in piazza XX Settembre. La piazza della parrocchia è dedicata a San Giovanni Battista ed è stata ricostruita nel 1926 a imitazione dello stile gotico-lombardo, dove sorgeva l'antica chiesa della metà del XV secolo.
Chiesa della Madonna di Mellea
Chiesa di Santa Maria Maddalena, in frazione Bossolaschetto
Cappella di San Rocco
Cappella Santa Maria degli Angeli
Cappella dell'Angelo custode
Pilone di San Francesco
Architetture civili
Castello dei Balestrino: situato sulla piazza XX Settembre. Costruzione seicentesca edificata dai Marchesi di Bossolasco, utilizzando i ruderi del castello dei Del Carretto. Nel 1760 passò alla famiglia Cabutti e fu destinato a sede di uffici pubblici poi ad abitazione privata. Massiccia costruzione di mole quadrata, con l'aspetto del palazzotto nobiliare.
Castello dei Del Carretto. Edificato, nel XIV secolo dai marchesi Del Carretto subì un assedio nel 1431 da parte delle truppe dei Visconti che lo conquistarono. L'edificio andò in rovina tra il 1644 e il 1647. Il materiale lapideo servì per la costruzione del Castello dei Balestrino.
Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Bossolasco sono 91[6], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[7]:
Romania, 28
Cultura
Nativo di Bossolasco è il pittore paesaggista Camillo Filippo Cabutti, discendente di un'importante famiglia locale e successivamente sindaco del paese.
Nella seconda metà del XX secolo i pittori torinesi Francesco Menzio ed Enrico Paulucci scelsero questo luogo per i loro soggiorni. Lo scrittore Beppe Fenoglio passò qui gli ultimi anni della sua vita[8].
Manifestazioni, feste e fiere
Mostre pittoriche e artistiche (periodo estivo)
Festa della fioritura della rose (inizio giugno)
Festa Patronale di San Giovanni Battista (circa metà giugno)
Formaggi sotto le stelle (inizio agosto)
Castagnata (fine ottobre)
Prodotti tipici e cucina
I prodotti del territorio comunale sono: il vino Alta Langa, la nocciola del Piemonte, il miele, i formaggi. Nei boschi si possono trovare tartufi, funghi porcini, castagne, more, erbe officinali primaverili (valeriana, timo).
Molto praticata è la caccia, con presenza di selvaggina (cinghiale, capriolo, fagiano, lepre e altri).
I piatti tradizionali sono quelli della cucina delle Langhe
Istruzione
Scuole
Sul territorio è presente un istituto comprensivo, in Piazza Caduti per la Patria.
Economia
Agricoltura
Il territorio comunale è composto da vigneti per la produzione del vino spumante Alta Langa, da noccioleti dove si raccoglie la Nocciola del Piemonte ed altre colture di cereali.
Turismo
Bossolasco è uno dei paesi più elevati di Alta Langa e negli anni settanta Bossolasco divenne stazione sciistica, grazie a un impianto a fune, tra quota 660m. e 740m.
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