Borgo Flora è una città di fondazione frazione del comune di Cisterna di Latina.
| Borgo Flora frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°32′58″N 12°50′05″E |
| Altitudine | 41 m s.l.m. |
| Superficie | 18 km² |
| Abitanti | 2 000[1] (31-12-06) |
| Densità | 111,11 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 04012 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Giuseppe |
| Cartografia | |
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Nasce nel 1934 con l'appoderamento a seguito della bonifica fascista. Il territorio del borgo, al tempo conosciuto come "Pantano" a causa dello stato paludoso in cui versava, fu dopo la bonifica suddiviso in poderi che furono assegnati con diversi criteri a cittadini della zona e a coloni provenienti da altre regioni: in particolare i poderi costruiti dall'Opera Nazionale Combattenti furono assegnati a coloni reduci della prima guerra mondiale, di origini venete e in minima parte friulane, mentre i poderi dell'università agraria di Cisterna furono assegnati prevalentemente a coloni di origine laziale. La maggior parte degli abitanti del borgo è tuttavia oggi di origini campane, più precisamente dei paesi di Morcone e Santa Croce in provincia di Benevento, che a partire dagli anni '50 si insediarono nella comunità, in parte sostituendo le famiglie originarie ed in parte aggiungendosi.
Negli anni il borgo si è evoluto da semplice realtà contadina a vera e propria realtà imprenditoriale: a partire dalla fine degli anni '70 è iniziato il vero sviluppo economico della zona con la coltura del kiwi qualità Hayward che si è allargato fino allo stato attuale, in cui Borgo Flora è tra le zone con la più alta concentrazione al mondo di piantagioni di actinidia con un export superiore ai 200.000 ql.
L'importanza di tale fenomeno, allargatosi poi a gran parte dell'agro pontino e soprattutto al comune di Cisterna di Latina, ha spinto il comune stesso a richiedere ed ottenere il marchio I.G.P. Kiwi Latina.
Oggi Borgo Flora è in pieno sviluppo economico e demografico; il piano regolatore ha permesso la creazione di una vasta area edificabile con strade e servizi annessi e quindi la costruzione di ville a schiera e altri tipi di abitazioni.
Le strade del borgo sono intitolate a benefattori locali, politici di epoca fascista e pionieri della bonifica.

Inaugurato nel settembre 2007, il monumento ricorda le migliaia di persone che lavorarono alle opere di bonifica.
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