Bagnarola (Bagnarôla in dialetto bolognese orientale[1]) è una frazione del comune italiano di Budrio.
| Bagnarola frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°33′13.97″N 11°29′44.88″E |
| Altitudine | 25 m s.l.m. |
| Abitanti | 329 (2008) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 40054 |
| Prefisso | 051 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | bagnaresi |
| Cartografia | |
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Bagnarola è una località molto antica, abitata in passato da popolazioni etrusche, galliche e romane. Durante il medioevo e nei secoli XVI e XVIII, Bagnarola diventa un centro molto ricco. Le ville che vengono costruite a cavallo del 1700 e del 1800, su iniziativa dei nobili del luogo, sono tuttora considerate dei simboli del paese. All'epoca della loro costruzione, Bagnarola fu considerata la Versailles del Bolognese.[2]

La chiesa dei santi Giacomo e Biagio ospita un'opera di Elisabetta Sirani, una tela raffigurante la Madonna della Cintura.[2]
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in via Armiggia 5, risale al XIII secolo e al suo interno sono presenti affreschi cinquecenteschi[3].
Sono molto importanti le ville di Bagnarola, costruite tra il Cinquecento e il Settecento: il Castello dei Bentivoglio, Villa Ranuzzi Cospi. Furono costruiti anche un casino, risalente al 1623 (di Aurelio Malvezzi), e il teatro dei Bibiena, distrutto da un incendio nel XIX secolo; invece sono presenti i resti della Cappella di Sant'Anna e della ghiacciaia. Il complesso neoclassico più importante è il Floriano del 1737; da ricordare anche nei dintorni: villa Giulia, Palazzo Odorici e Villa Ranuzzi.[4]
La frazione deve il suo nome alla sua ricchezza di specchi d'acqua (era denominata infatti Balnearola). Spesso, l'abbondanza d'acqua generava terreni paludosi.[2]