Valdirose o Borgo Rosenthal[1] (in sloveno Rožna Dolina, in tedesco Rosenthal[2][3]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Nova Gorica.
| Valdirose insediamento | |
|---|---|
| (SL) Rožna Dolina | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione statistica | Goriziano |
| Comune | Nova Gorica |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°56′32.93″N 13°38′22.92″E |
| Altitudine | 87,6 m s.l.m. |
| Superficie | 7,63 km² |
| Abitanti | 1 091 (2002) |
| Densità | 142,99 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 5000 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | GO |
| Provincia storica | Litorale |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La località è situata a ridosso del confine italo-sloveno alle pendici della collina del Rafut, sulla direttrice che collega Gorizia con la valle del Vipacco; nella sua parte occidentale si trova uno dei principali punti di accesso tra Italia e Slovenia, il valico confinario di Casa Rossa[4] (Mednadorni mejni prehod Rožna Dolina).
Da alcuni decenni, è integrata nell'area urbana di Nova Gorica-San Pietro-Vertoiba.
Fino al 1947 fu sede del cimitero ebraico della città di Gorizia, dove venne sepolto anche lo scrittore goriziano Carlo Michelstädter; tale cimitero è incastrato tra due strade, un cavalcavia e la cappella funeraria (fino al 2018 sede di un minicasinò e attualmente in gestione alla comunità locale di Rožna Dolina)[5]. Nel 1991 ci furono gli scontri tra la JNA (Armata Popolare Iugoslava) e le forze della TO (Difesa Territoriale della Repubblica di Slovenia) che determinarono la morte di quattro soldati iugoslavi e la resa delle forze federali, oltre che lo scoppio di uno dei carri armati T-55 ivi presenti.
Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 40A-IV-NE
torrente Vertoibizza (Vertojbica)
colle Rafut (Rafut), mt 175; Bosco Panovizza (Panovec)
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