Scoffíe[2] (in sloveno: Spodnje Škofije, fino al 1954 in italiano: Albaro Vescovà) è un paese dell'Istria slovena di 2.319 abitanti, frazione del comune di Capodistria.
| Scoffie insediamento | |
|---|---|
| (SL) Spodnje Škofije
(IT) Scoffie | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione statistica | Litorale-Carso |
| Comune | Capodistria (comune) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°34′08.04″N 13°47′42″E |
| Altitudine | 76 (Scoffie di Sotto) e 118 (Scoffie di Sopra) m s.l.m. |
| Superficie | 5,63 km² |
| Abitanti | 2 319[1] (31-12-2010) |
| Densità | 411,9 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Lingue | sloveno, italiano |
| Cod. postale | 6281 |
| Prefisso | (+386) 05 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | KP |
| Provincia storica | Litorale |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Il bilinguismo sloveno/italiano è riconosciuto a livello comunale nella zona di Valmarin, parte integrante di Scoffie.

Il territorio è attraversato dal fiume Risano, il torrente Rabuiese e il torrente de Ciozi.
La località è situata a sudest della penisola muggesana quasi a ridosso del confine italiano.
Il toponimo Scoffíe è la forma slavizzata (dallo sloveno Škof, vescovo) di toponimi d'origine medievale quali Mondelvèscu (monte del vescovo) e Vescovà (vescovato).
La frazione inferiore, Scoffie di Sotto, già nota come Villa degli Alberi dopo il 1500 (come risulta negli atti della chiesa e dei notai), è oggi interessata da un notevole flusso di traffico internazionale da e verso l'Italia; di qui passava la ferrovia Parenzana, che salendo la sella di Rabuiese, scendeva l'erto pendio di Fortezza (Forteca) e attraverso Valmarin arrivava a Villa Decani (Dekani).
Vicino a Valmarin, ove scorre il torrente de Ciozi , vi sono ancora un gruppo di case dette Cortivo del vescovo[3], mentre ad ovest verso Ancarano si trovano le case di Morettini, dal nome dell'omonimo conte che qui aveva in passato il suo maniero[4]. Più a monte verso est si trova invece l'insediamento di Scoffie Superiore, a sua volta suddiviso in Scoffie di Mezzo e Scoffie di Sopra; il primo era anticamente denominato Mondelvèscu (monte del vescovo), mentre il secondo chiamato semplicemente Vescovà.[5]
Più a est verso Antignano d'Istria si trovano le case di Rombi e Četrta Škofija (letteralmente Scoffie quarta).
Dopo la prima guerra mondiale il centro abitato di Scoffie, allora frazione di Muggia, passò al Regno d'Italia con tutta la Venezia Giulia; nel 1923 una parte della frazione venne distaccata da Muggia ed aggregata a Capodistria[6].

Dopo la seconda guerra mondiale, tra il giugno 1945 e il settembre 1947, la frazione venne attraversata e quindi divisa dalla linea Morgan[7], che in seguito, in questa parte dell'Istria venne a coincidere fino all'autunno 1954 con la linea di demarcazione tra zona A e B del Territorio Libero di Trieste. La parte del territorio di Scoffie rientrante nella Zona A, venne da questa separata e posta sotto amministrazione jugoslava a seguito della modifica confinaria imposta dal Memorandum di Londra del 1954, che tolse al comune di Muggia una striscia di territorio di ca. 10 km² da Scoffie fino al mare. Questo atto provocò l'esodo in Italia di circa 3.500 persone, gran parte dei locali residenti, sia italofoni sia numerosi slovenofoni.[8][9][10]
Dal 1991, Scoffie fa parte della neo-costituita Repubblica di Slovenia.
A livello amministrativo è diviso in due insediamenti (naselja): Scoffíe di Sotto (Spodnje Škofije), che conta 1.393 abitanti, e Scoffíe di Sopra (Zgornje Škofije), che ne conta 903[11].
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