Tobatí è una città del Paraguay, situata nel dipartimento di Cordillera, a 70 km dalla capitale del paese, Asunción.
| Tobatí distretto | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Dipartimento | |
| Amministrazione | |
| Intendente | Dan Alberto González Vera (PLRA)[1] |
| Territorio | |
| Coordinate | 25°15′S 57°04′W |
| Altitudine | 91 m s.l.m. |
| Superficie | 285[2] km² |
| Abitanti | 23 295[3] (2002) |
| Densità | 81,74 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 3250[4] |
| Prefisso | (595) (516) |
| Fuso orario | UTC-4 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
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Al censimento del 2002 la città contava una popolazione urbana di 9.751 abitanti (23.295 nel distretto).[3]
La versione più accreditata sull'origine del nome la indica nelle parole guaraní tova (“aspetto”) e moroti (“bianco”). Si riferisce probabilmente all'abbondanza nella zona di caolino, una roccia sedimentaria di colore solitamente bianco.[5]
La data di fondazione della città di Tobatí rimane incerta; da alcune fonti le autorità municipali hanno ritenuto di individuarla nell'anno 1539 ad opera di Domingo Martínez de Irala. Il primo nucleo abitato sorse nei pressi del fiume Manduvirá, a nord-est dell'attuale località di Arroyos y Esteros; solo in seguito la primigenia popolazione si spostò nel luogo dove si trova attualmente.[5] In seguito la città divenne un importante centro di evangelizzazione francescana.[6]
L'attività economica principale della città è l'industria della ceramica, che occupa una parte consistente della popolazione. Anche l'artigianato è discretamente sviluppato, e riguarda la produzione di sculture lignee, di opere pirografate, di tappeti e di amache.[5][7] L'allevamento bovino, ovino ed equino, così come la coltivazione di riso, manioca, patate e mais costituiscono altre fonti di introito per gli abitanti.[5]

La chiesa francescana, ricostruita nel 1937,[6] conserva al suo interno opere in legno risalenti al XVIII secolo.[8] Nei dintorni della città numerosi colli (cerros) modellati nel tempo dagli agenti atmosferici offrono ai visitatori formazioni geologiche singolari.[7]
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