Emboscada è un centro abitato del Paraguay, situato nel Dipartimento di Cordillera, a 39 km dalla capitale del paese, Asunción. Forma uno dei 20 distretti in cui è diviso il dipartimento.

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| Emboscada distretto | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Dipartimento | |
| Amministrazione | |
| Intendente | Jacinto Raúl Peña Silva (PLRA)[1] |
| Territorio | |
| Coordinate | 25°09′S 57°21′W |
| Altitudine | 130 m s.l.m. |
| Superficie | 193[2] km² |
| Abitanti | 12 225[3] (2002) |
| Densità | 63,34 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 3210[4] |
| Prefisso | (595) (529) |
| Fuso orario | UTC-4 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Al censimento del 2002 la località contava una popolazione urbana di 5.143 abitanti (12.225 nel distretto).[3]

Fondata nel 1740 dal governatore spagnolo Rafael de la Moneda,[5] Emboscada fu per lungo tempo luogo di destinazione in cui smistare schiavi e liberti scappati dal Brasile.[6] Nella località si trova l'antica chiesa di Sant'Agostino, che espone sculture lignee e un variopinto pulpito in cui si fondono la raffinatezza dell'arte francescana e la semplicità dell'artigianato indigeno.[6]
Il centro abitato è stato la sede di un celebre penitenziario di massima sicurezza, nel quale, oltre ai criminali pericolosi, i regimi totalitari del Paraguay hanno rinchiuso anche gli oppositori politici.[7]
Circa la metà della popolazione di Emboscada dipende dall'industria dell'estrazione della pietra, attività che ha anche permesso lo sviluppo di un artigianato locale incentrato sulla lavorazione e la scultura di questa materia. Altre importanti occupazioni economiche sono la coltivazione del caffè, l'estrazione di olio di cocco e la pesca nel fiume Paraguay.[5]
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