L'Unione dei comuni “Feudo d’Alì”[1] era un'unione di comuni nata il 1º gennaio 2003 dalla decisione di quattro comuni italiani della provincia di Agrigento, in Sicilia.
| Unione dei comuni “Feudo d’Alì” unione di comuni | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Libero consorzio comunale | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Raffadali |
| Data di istituzione | 1 gennaio 2003 |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | |
| Superficie | 122 km² |
| Abitanti | 17 356 |
| Densità | 142,26 ab./km² |
| Comuni | Raffadali, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Sant'Angelo Muxaro |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Facevano parte dell'unione i comuni di Raffadali, Santa Elisabetta, Joppolo Giancaxio, Sant'Angelo Muxaro[2].
L'Unione aveva una estensione di circa 122 km² e una popolazione di circa 17.356 abitanti.
Aveva sede nel comune di Raffadali.
Sono organi dell’unione l’assemblea, il consiglio direttivo e il presidente[3]. Ciascun comune ha diritto ad essere rappresentato in assemblea da un determinato numero di consiglieri: Raffadali da sei consiglieri, di cue due rappresentanti della minoranza; Joppolo Giancaxio da tre consiglieri, di cui uno rappresentante della minoranza; Sant’Angelo Muxaro da tre consiglieri, di cui uno in rappresenta della minoranza; Santa Elisabetta da quattro consiglieri, di cui uno in rappresentanza della minoranza[4].
Per statuto[5] l'unione si occupa dei seguenti servizi: