Succiso è una frazione sparsa del comune italiano di Ventasso, nella provincia di Reggio Emilia, in Emilia-Romagna.
| Succiso frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°21′43.63″N 10°11′41.68″E |
| Abitanti | 118[1] (2011) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Succiso sorge nella vallata del torrente Liocca, affluente di destra dell'Enza, nell'alto Appennino reggiano. La frazione, sovrastata dall'imponente Alpe di Succiso, è composta dalle località di Succiso Inferiore (La Torre), Succiso di Mezzo, Succiso Superiore e Succiso Nuovo (Varvilla). Succiso è situato a 21 km a sud-ovest di Ramiseto.
Già citata in un rogito del 1347 come Sucixio, era situata all'interno della Valle dei Cavalieri e sottoposta alla giurisdizione di Vairo[2].
Succiso, insieme a tutte frazioni parmensi situate sulla sponda destra dell'Enza, venne ceduta al ducato di Modena e Reggio con il trattato di Firenze.
Il 25 ottobre 1944, nel corso di un rastrellamento nazista, vennero fucilati tre partigiani ed un civile[3].
Nel 1955 il territorio venne colpito da una frana che costrinse gli abitanti ad abbandonare le proprie case e ad andare a vivere in alloggi di fortuna. Questo fatto, unita al richiamo esercitato dalle città industriali della pianura Padana e dal porto di Genova, spinse gran parte della popolazione a lasciare il paese, ormai in rovina, tra gli anni 50 e gli anni 60. Nel 1970 venne ultimato l'insediamento di Succiso Nuovo, costruito in canoni moderni e destinato a quanti avevano perso la casa.