San Quaranta (Sàndu Quaràndu in dialetto tortorese), è una frazione montana del comune di Tortora (Italia), dista dal centro abitato di Tortora paese circa 7 km. Il nome della frazione deriva da un'antica laura basiliana dedicata ai Santi Quaranta Martiri. La frazione si estende ai piedi del monte Cocuzzata ad un'altitudine media di 560 metri s.l.m., e si suddivide in varie sotto-località denominate: Arijcèdda, Cavùta, Còddi, Cracàci, Cugnùolu, Don Nicòla, Muntàta, Scalòni.
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| San Quaranta frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°58′N 15°48′E |
| Altitudine | 561 m s.l.m. |
| Abitanti | 54 (2008) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 87020 |
| Prefisso | 0973 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Biagio |
| Giorno festivo | 3 febbraio |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La frazione si divide in otto sotto-frazioni la prima di queste risalendo dal centro storico è l'Arijcedda che probabilmente deve il suo appellativo alla presenza di un'aia impiegata fino a qualche decennio fa per la trebbiatura del grano, dall'Arijcèdda percorrendo la strada sul versante nord troviamo prima la zona Còddi e sotto di essa il Cùgnulu e poi la Cavùta che si affaccia sulla valle in cui scorre il fiume Noce. Dal lato sud ai piedi del monte Cocuzzata, troviamo le zone di: Don Nicòla, Muntàta e Cràcaci (in tortorese questo termine indica la rana). Chiude la frazione la località Scaloni.
I primi abitanti della frazione in ordine cronologico furono probabilmente i monaci basiliani che edificarono sul luogo la laurea basiliana che ha dato il nome alla frazione[quando?].
La frazione è ben collegata al centro urbano, dalla strada comunale che dalla frazione Sarre porta alla frazione Pizinno.
Le uniche attività presenti in zona sono un panificio ed un'azienda agricola.