Poggio dei Pini è una frazione appartenente al comune di Capoterra, nella città metropolitana di Cagliari, nella Sardegna meridionale, che conta circa 4000 abitanti[1]. Per raggiungere la località, è possibile prendere la SS195 e svoltare al bivio per Poggio dei Pini, che si trova subito dopo la rotonda per Capoterra. In alternativa si può raggiungere Poggio dei Pini passando dal centro urbano di Capoterra.
| Poggio dei Pini frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°09′00″N 8°58′10″E |
| Abitanti | 4 000[1] (2019) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09012 |
| Prefisso | 070 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | (IT) poggini (SC) pogginus |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Il territorio di Poggio dei Pini occupa la parte centrale del comune di Capoterra, a sud del centro storico e a ovest delle frazioni costiere. Il territorio è caratterizzato dalla media valle del Rio S. Girolamo, dall'arco montano di S. Barbara (611 m slm.) e dai colli, ricoperti da pinete, di Pauliara e Sa Birdiera.
La zona urbana di Poggio dei Pini è stata creata in seguito alla fondazione, datata 27 luglio 1966, della omonima Cooperativa. In precedenza la zona, principalmente agricola, era caratterizzata dalla presenza dell'Azienda Saggiante, i cui edifici sono oggi utilizzati per attività di ristorazione, cultura, servizio e associazionismo. Le due più importanti peculiarità di Poggio dei Pini sono date dal fatto che i Fondatori crearono questo luogo senza fini di lucro, la seconda è il rispetto per l'ambiente all'interno della lottizzazione in un disegno generale armonico e sostenibile all'avanguardia e molto attuale. Interessante la presenza, nel colle di Pauliara, del Parco Archeologico e naturalistico dei fortini della seconda guerra mondiale , una rete di fortini che ospitavano batterie di contraerea , casermette e trincee durante la seconda guerra mondiale, il tutto messo in risalto dall'opera di tanti volontari.