Caversaccio è una frazione del comune comasco di Valmorea posta a sud del centro abitato.
| Caversaccio frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°48′49″N 8°55′47″E |
| Altitudine | 411 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cod. catastale | C397 |
| Nome abitanti | caversaccesi |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
La località era un piccolo villaggio agricolo di antica origine della Pieve di Uggiate, strettamente legato alla capopieve anche a livello religioso.[1]
Caversaccio divenne frazione di Cagno su ordine di Napoleone, ma gli austriaci annullarono la decisione al loro ritorno nel 1815 con il Regno Lombardo-Veneto.[2]
Dopo l'unità d'Italia, il paese crebbe da quattrocento a seicento abitanti. Fu il fascismo a decidere la soppressione del comune unendolo a Casanova Lanza.[3]
La chiesa parrocchiale dei Santi Donato e Giovanni Bosco fu costruita negli anni Trenta del Novecento[4][5] in sostituzione della vecchia chiesa di San Donato (XVI-XVII secolo[4]), localizzata laddove ora si trova piazza Giovanni da Caversaccio e attestata sin dalla fine del XVIII secolo come viceparrocchia nel vicariato e pieve di Uggiate[6]. Costruita in sitle neoromanico, la chiesa presenta tre navate chiuse da absidi semicircolari e separate da colonne in granito di Baveno.[4]
All'interno si conservano due pale d'altare e una raffigurazione post-caravaggesca di San Donato provenienti dalla vecchia chiesa.[4] L'altare centrale ospita un dipinto del 1989.[4]

Situata di fronte alla chiesa parrocchiale, la cappella fu edificata verso la fine del XIX secolo al posto di una precedente cappella del XVII secolo.[4]