Casoli di Atri (Cas'l nel dialetto locale) è una frazione di 1.085 abitanti del comune di Atri in provincia di Teramo (Abruzzo), distante circa 8 chilometri dal mare Adriatico.
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| Casoli di Atri frazione | |
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| "Il Paese dei Murales" | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°37′01.68″N 13°58′40.83″E |
| Altitudine | 189 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 085 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 64032 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | Casolani |
| Patrono | San Filippo Neri, Santa Marina di Bitinia |
| Giorno festivo | 26 maggio, 17 luglio |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Situata nella bassa Valle del fiume Vomano, è nota soprattutto per i caratteristici murales, dipinti realizzati sui muri delle case da artisti provenienti da ogni parte del mondo e negli anni passati per la produzione dei famosi Ddù bbotte, strumento popolare molto diffuso in tutta la regione e in generale nel centro sud Italia.
Sorge a 189 metri sul livello del mare ed è la frazione più grande del comune di Atri; vanta inoltre altre piccole contrade come Falsacappa, Cavallo Morto, Reggio, Stracca.
Si trova nella piazza omonima, in mezzo al paese. Risale per le attestazioni al 1326, ma nei secoli è stata modificata, sino a raggiungere un aspetto esterno tardo settecentesco e un interno neoclassico.
La copertura è a capanna, sulla facciata in laterizio a coronamento orizzontale si trova al centro un oculo, alla base un portale centrale con timpano spezzato. Il campanile laterale è a vela, il portale laterale è più antico, del XVI secolo. L'interno è a navata unica con abside semicircolare, sui lati si aprono due cappelle, all'altezza del transetto, sovrastato da una cupoletta.
L'altare maggiore è l'unico elemento originale, di maestranze marchifiane, realizzato nel 1646, realizzato a tabernacolo con una nicchia. All'ingresso della chiesa c'è una acquasantiera in pietra lavorata.