Caprile (Ciaurì in ladino[2]) è una frazione di Alleghe, in provincia di Belluno.
| Caprile frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°26′16.19″N 11°59′39.77″E |
| Altitudine | 1 023 m s.l.m. |
| Abitanti | 279[1] (2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 32022 |
| Prefisso | 0437 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Bartolomeo |
| Giorno festivo | 24 agosto |
| Cartografia | |
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Si trova all'estremità settentrionale del territorio comunale, in continuità con la frazione Saviner di Laste di Rocca Pietore[3]. È composta da una serie di nuclei minori: Sot Crepaz, Sac, Pian de Sala, Bestenart e Caprile stessa[4].
Il centro sorge all'imboccatura delle valli Pettorina e Fiorentina, quindi alla confluenza degli omonimi torrenti nel Cordevole. È dunque un punto cruciale per quanto riguarda i collegamenti stradali, con la confluenza della Strada statale 641 del Passo Fedaia nella ex Strada statale 203 "Agordina".
Caprile fu a lungo autonoma da Alleghe, costituendo un comune a sé stante. Le parti più antiche degli statuti della comunità, che ci sono pervenuti, risalirebbero al XII-XIII secolo. Una copia cinquecentesca dello statuto, o meglio del laudo, della Comunità di Caprile è stato recentemente ritrovato presso la British Library di Londra [5]. Nel 1807, sotto Napoleone, cessò l'autogoverno del centro, che divenne frazione di Alleghe.
La vocazione turistica di Caprile inizia nell'Ottocento con l'apertura degli alberghi Alle Marmolade e Alle Alpi[6].
Si dice che Giosuè Carducci soggiornò a Caprile nell’estate del 1886 per un periodo di riposo da trascorrere in montagna e dove ebbe modo di percorrere i più bei sentieri che contornano l’abitato[7].
La parrocchiale, intitolata a San Bartolomeo, fu edificata nel 1181 e ricostruita nel XV secolo. Tra le opere ivi conservate, alcuni dipinti di Karl Henrici (1737-1823) e l'organo del 1660[6].