Brozzo[1] (Broh nel dialetto locale) è una frazione del comune bresciano di Marcheno posta a monte del centro abitato.
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| Brozzo frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°43′10″N 10°13′53″E |
| Altitudine | 403 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cod. catastale | B211 |
| Nome abitanti | brozzesi |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Ogni anno a fine Agosto si svolge la tradizionale sagra di San Michele, con concerti e stand gastronomico, in onore del patrono della parrocchiale.
La località è un villaggio agricolo della Val Trompia di antica origine.
Nel 1527 una grande alluvione del Mella colpisce la Valtrompia e particolarmente Brozzo.[2]
Nell'autunno del 1735, nell'ambito della guerra di successione spagnola, le truppe savoiarde arrivano a Brozzo, che spende per foraggiarle il suo misero bilancio comunale.[3]
Nel 1797, a fine aprile e nei primi giorni di maggio, i Francesi di Napoleone contrattaccano le forze valtrumpline fedeli a Venezia nei pressi di Brozzo[4], causando l'incendio di ventiquattro case.[5]
Un tempo, comune autonomo, Brozzo si unì con Cesovo su ordine di Napoleone.[6]
Nel 1899 è nato a Brozzo il Beato padre Giovanni Fausti SJ.
Nel 1906 è inaugurato il servizio tranviario Gardone-Bozzo.[7]
Nel 1906 a Brozzo viene acquistato un nuovo concerto di campane formato da cinque bronzi, per i quali il fonditore Luigi Cavadini di Verona dichiara di avere utilizzato nella fusione alcuni cannoni francesi.[8]
Dopo l'unità d'Italia il paese crebbe da meno a più di seicento abitanti. Fu il fascismo a decidere la soppressione del comune unendolo a Marcheno.[9]