Anfurro è una frazione del comune di Angolo Terme, in bassa Val Camonica, provincia di Brescia.
| Anfurro frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°52′38″N 10°08′31″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 25040 |
| Prefisso | 0364 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | santi Nazario e Celso |
| Giorno festivo | 28 luglio |
| Cartografia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Sorge in posizione panoramica sulla media Val Camonica ed il Lago d'Iseo. È suddiviso in due antiche contrade, Anfurén de hòta (Anfurro di sotto) e Anfurén de sura (Anfurro di sopra), probabilmente un tempo due frazioni distinte, come potrebbe testimoniare la presenza di due chiese.
Pe l'Olivieri il nome deriva dalla sua posizione isolata e fuori mano: en föra, in fuori, all'esterno.
Nel XII secolo è ricordato come Amphoro, nel secolo XVI come Anfur mentre Giovanni da Lezze nel 1609 lo chiama Honfurro.[1]
| Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica. |

Anfurro è ricordato come ribelle ai diritti feudali del vescovo di Brescia nel 1389.
Nel 1409 Comicino Federici di Angolo esorta i guelfi di Anfurro a consegnarsi al Malatesta, stanco delle scorrerie fatte a suo danno nella zona.
L'11 maggio 1465 sono investiti delle decime feudali Bernardino Mastarino e Pasino Federici di Artogne.
Il comune rimase autonomo fino al 1927, quando venne unito a quello di Angolo Terme.
Nel 1973 40 famiglie dovettero sgomberare dalle loro abitazioni a causa di una frana.[1]
Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Federici | 1465 - ? |
Le chiese di Anfurro sono:[2]
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Anfurro è Sighegn.
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