Dihok (chiamata anche Duhok o Dahuk; in curdo: Dihok, in siriaco: ܢܘܗܕܪܐ, Nohadra) è una città dell'Iraq settentrionale, nel Kurdistan iracheno, ed è capoluogo del governatorato di Dahuk.
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| Dahūk/Dihok città | ||
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| (AR) دهوك (Dahūk) (KU) دهۆک/Dihok | ||
| Localizzazione | ||
| Stato | ||
| Governatorato | Dihok | |
| Distretto | Dihok | |
| Territorio | ||
| Coordinate | 36°51′48″N 42°59′46″E | |
| Altitudine | 565 m s.l.m. | |
| Abitanti | 255 364[1] (2010 calcolati) | |
| Altre informazioni | ||
| Lingue | arabo, curdo | |
| Cod. postale | 42001 | |
| Fuso orario | UTC+3 | |
| Cartografia | ||
| Sito istituzionale | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Fino agli anni settanta era un piccolo villaggio di poche migliaia di abitanti situato su di una valle, sulle rive di un piccolo torrente; un villaggio di transito da Mosul verso le montagne del Kurdistan dell'Iraq. La città è cresciuta a dismisura già dagli anni ottanta tanto che oggi conta una popolazione di più di 255.364 abitanti (calcolati per il 2010)[1].
Passa per Dihok la superstrada, larga almeno 3 corsie per ciascuna direzione, che passando da Musil (a sud) si dirige verso i monti del nord fino in Turchia.
Dihok ha nelle sue vicinanze anche un lago artificiale con diga lunga circa 200 metri.
La città è architettonicamente povera di edifici storici e la sua particolarità è data dalla natura circostante. Basta uscire pochi passi dalla città per immergersi nel verde dei monti e delle praterie del Kurdistan.
Dihok è la sede episcopale dell'eparchia di Amadiya della Chiesa cattolica caldea.
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